CAVASO CLASSICA
IX edizione 2026
(PRIMA PARTE)
CAVASO DEL TOMBA
SALA CONSILIARE – MUNICIPIO (CANIEZZA)

“VIVA WAGNER!”

PIERLUIGI PIRAN – EDOARDO BRUNI
Pianoforte a quattro mani

R. WAGNER (1813 – 1883)
Tannhäuser (1845): Ouverture

E. BRUNI (1975*)
Spazi viola (2005)
(pianoforte solo: Pierluigi Piran)

R. WAGNER (1813 – 1883)
Tristan und Isolde (1857): Preludio e finale

E. BRUNI (1975*)
Le Pavot de Glace (2005-2023)
(pianoforte solo: Edoardo Bruni)

R. WAGNER (1813 – 1883)
Die Meistersinger von Nürnberg (1867): Preludio atto primo
Die Walküre (1870): Cavalcata delle Valchirie

Trascrizioni wagneriane originali di Edoardo Bruni

“SONATA A KREUTZER”

MIRAM DAL DON, violino – VALTER FAVERO, pianoforte

L. VAN BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata per violino e pianoforte in RE maggiore, Op. 12 No. 1

L. VAN BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata per violino e pianoforte in LA maggiore, Op. 47 No. 9 “Sonata a Kreutzer”

“NON CHIAMATEMI MUSA”

Camille Claudel 1864 – 1943
Racconto ideato e scritto da Patrizia PEDRON

Camille CLAUDEL (1864–1943) fu a lungo ricordata solo come sorella del poeta e drammaturgo francese Paul Claudel e come amante e musa dello scultore Auguste Rodin.
Dopo un brevissimo esordio promettente, la sua carriera fu brutalmente stroncata da coloro che avrebbero dovuto amarla e sostenerla.
Oggi è celebrata come un’artista a pieno titolo e le sue opere, esposte nei grandi musei, testimoniano una sensibilità straordinaria, liberandola per sempre dal ruolo di semplice “musa”.
PATRIZIA PEDRON, voce narrante
FRANCESCO COMISSO, violino
VALTER FAVERO, pianoforte

Musiche di:
Pauline VIARDOT e Claude DEBUSSY

 

 

CURRICULUM

PIERLUIGI PIRAN ed EDOARDO BRUNI (pianoforte a quattro mani) intoneranno le note eroiche e mitiche, romantiche e passionate, di quello che è uno dei pilastri fondanti della cultura e dell’identità germaniche, non solo dal punto di vista musicale, ma in senso generale ed assoluto: Richard Wagner. Innovatore dichiarato, intenzionalmente votato al superamento della tradizione, concretamente rivoluzionario (nel 1848 erigeva barricate al fianco di Bakunin), figura tra le più controverse ed influenti di tutto il panorama culturale occidentale, ha segnato un punto di svolta nella storia del teatro musicale (con il suo concetto di “opera d’arte totale”) e della musica stessa (con le sue innovazioni armoniche e stilistiche).

PIERLUIGI PIRAN – Diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Venezia con Giorgio Agazzi, si perfeziona poi per altri cinque anni con il grande pianista Fausto Zadra. Approfondisce la musica da Camera diplomandosi con il massimo dei voti presso l’Accademia di Imola con Pier Narciso Masi. Ottiene il Diploma di merito all’Accademia Chigiana con il Trio di Trieste. Nel Gennaio 2019 si diploma con il massimo dei voti in Direzione d’Orchestra con il M° Andretta. Come pianista vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali sia come solista che in gruppi da camera. Tiene concerti in importanti sale italiane. Si esibisce all’estero in Germania, Austria, Croazia, Slovenia, Ungheria, Svizzera, Argentina, Belgio presso il Parlamento Europeo, Giordania. Suona in qualità di solista con importanti orchestre quali: Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Donizetti di Bergamo, Orchestra del Teatro Olimpico OTO, Orchestra Maderna, Orchestra Costantinescu di Bucarest. Incide per Velut Luna, Ema Vinci, Forum editrice, Sarxs records. Insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio Cesare Pollini di Padova.
EDOARDO BRUNI – Dopo gli studi classici, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti presso i Conservatori di Trento (M. Giese) e di Rotterdam (A. Delle Vigne), perfezionandosi poi con Cohen, Berman, Schiff, Margarius. Si è laureato in filosofia presso l’Università di Padova (G. Boniolo) ed ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia delle Università di Trento e di Paris 4 – Sorbonne (R. Dalmonte – N. Méeus). Si è diplomato in composizione col massimo dei voti presso il Conservatorio di Trento (A. Franceschini, C. Galante, C. Colazzo), perfezionandosi poi con Müllenbach, Corghi, Bacalov. Svolge attività concertistica in Italia ed in Europa come solista ed in formazioni cameristiche: si è esibito in cartelloni prestigiosi in cui comparivano anche artisti del calibro di Yo Yo Ma, Canino, Pogorelich, Bollani, Campanella. Sue composizioni sono state eseguite in Italia ed Europa. Viene invitato come membro di giurie di concorsi nazionali ed internazionali, di pianoforte e composizione. Insegna lettura della partitura presso il conservatorio di Vicenza. Ha inciso per la casa discografica francese Anima Records e per la casa discografica italiana Tactus.

MYRIAM DAL DON, violino
Nata a Belluno, si diploma a 17 anni con M. Spirk con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Trento. Ha successivamente ottenuto il ”Premier Prix de Virtuositè avec distinction” sotto la guida di C. Romano al Conservatorio Superiore di Ginevra suonando in quell’occasione il Concerto di Mendelssohn con l’Orchestre de la Suisse Romande trasmesso dalla Radio svizzera Francese. Allieva in seguito di S. Accardo e N. Beilina, si è imposta all’attenzione del pubblico giovanissima con la vittoria al Concorso Biennale di Vittorio Veneto che le è valso il debutto con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da S. Accardo. In seguito all’affermazione in importanti Concorsi Internazionali (“Romanini “di Brescia ,”Philips” di Milano,”Lipizer” di Gorizia,”Curci” di Napoli e “M. Abbado”di Sondrio), ha iniziato un’intensa attività solistica, anche come Primo violino solista de “I Solisti Veneti”, suonando nelle più prestigiose sale del mondo (Sala Verdi di Milano, Accademia di Santa Cecilia, Alice Tully Hall e Carnegie Hall di New York, Salle Gaveau di Parigi, Teatro Colon di Buenos Aires, Bunka Kaikan di Tokyo,Victoria Hall di Ginevra e molte altre) e cameristica, collaborando con artisti quali Giuranna, Petracchi, Sirbu, Meunier, Canino ed altri. La sua esecuzione del Concerto n.8 di Spohr, al Festival delle Settimane Musicali di Stresa, è stata commentata su “Le Figaro” come “..la rivelazione di un immenso talento. M. Dal Don è abbagliante di precisione, agilità e purezza di stile..ammirabile..”.Ha inciso per la Stradivarius il Concerto di Maderna e Widmung con l’Orchestra Verdi di Milano, ottenendo eccellenti critiche su “Le Monde de la Musique” e per la Denon le Variazioni sul “Mosè” di Paganini. Insegna al Conservatorio di Padova e si dedica con passione anche al repertorio per viola, dopo un diploma conseguito brillantemente nel 2004 al Conservatorio di Trento con lode e menzione speciale di merito.

VALTER FAVERO, pianoforte
Ha conseguito il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto, sotto la guida del M° Massimo Somenzi, con il massimo dei voti e la lode, ottenendo un diploma di merito e borsa di studio. Allievo del violoncellista Mario Brunello, per la musica da camera, ha frequentato Masterclass tenute da Lev Vlasenko, Michail Voskresensky e Anatolj Vedernikov, docenti presso il Conservatorio Superiore di Mosca. Successivamente si è perfezionato con il M° Pier Narciso Masi e, presso l’Accademia Pianistica di Imola, con i pianisti Dario De Rosa e Mauren Jones. Determinante, per la sua formazione artistica, l’incontro con il grande pianista e didatta Aldo Ciccolini. Svolge un’intensa attività concertistica, sia come solista che in formazioni cameristiche, presso Associazioni ed Enti concertistici in Italia e all’estero. Si è esibito in prestigiose sale da concerto come: la Town Hall di Sydney, “Chapelle Historique du Bon-Pasteur” a Montréal, Centrepoint di Ottawa, Casa della Cultura di Sofia, Hardotèneti Muzeum di Budapest, Wagner Zale di Riga, Monestier De Sant Pere a Camprodon in Spagna per il XXII Festival Isaac Albèniz, Biblioteca de Catalunya a Barcellona, Teatro Laz Rosas de Madrid, Französische Kirche di Potsdam, Rocca Sforzesca di Imola, Sala dei Giganti di Padova, Ateneo Veneto di Venezia, Teatro degli Industri di Grosseto, Palazzo Siotto di Cagliari, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Kursaal di Bari, Teatro Bibiena di Mantova. Ha collaborato con straordinari artisti come: Bruno Canino, Roberto Prosseda, Leonora Armellini, Guido Corti, Matei Sarc, Bruno Cavallo e da diversi anni suona in varie formazioni cameristiche (Duo, Trio, Quartetto, Quintetto), con le prime parti dei Solisti Veneti, dell’Orchestra della Fenice, dell’Arena di Verona, dei Pomeriggi Musicali di Milano. Si occupa di produzioni monografiche, dedicate ai grandi compositori, come le Integrali delle Sonate di Bach, Mozart, Schubert, Beethoven per violino e pianoforte, Sonate e variazioni per violoncello e pianoforte di Beethoven, Concerti di Bach per pianoforte e orchestra. Dal 1992 è direttore dell’Istituto Musicale G. F. Malipiero di Asolo e direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Classica Malipieroconcerti. Nel 2012 ha costituito l’Asolo Chamber Orchestra, ensemble composta dai migliori musicisti del panorama musicale italiano. E’ docente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto ed è regolarmente invitato in commissioni di concorsi pianistici e cameristici nazionali e internazionali.

PATRIZIA PEDRON, voce narrante
Nata ad Abano Terme, ricopre i ruoli di Direttore Generale di Malipieroconcerti, Direttore Artistico di Cavaso Classica e Presidente dell’Istituto Musicale Malipiero. Si esibisce regolarmente con l’Asolo Chamber Orchestra, una formazione che riunisce alcune delle figure più prestigiose della scena musicale italiana. Nel corso della sua attività in ambito nazionale e internazionale, è stata ospite di prestigiosi Enti e Associazioni concertistiche collaborando con straordinari artisti: i pianisti Bruno Canino, Roberto Prosseda, Leonora Armellini, i violinisti Myriam Dal Don, Carlo Lazari, Enzo Ligresti, Francesco Comisso, Davide Alogna, Glauco Bertagnin, il violista Silvestro Favero, il clarinettista Enrico Maria Bassan, l’oboista Rossana Calvi, il flautista Bruno Cavallo, il fagottista Roberto Giaccaglia, il trombettista Roberto Rigo, il bandoneista Mirko Satto, il mezzosoprano Ida Maria Turri, i violoncellisti Francesco Ferrarini, Giuseppe Barutti, Gianantonio Viero e Ludovico Armellini, il clavicembalista Roberto Loreggian. Appassionata di arte, cultura e tradizione popolare, si dedica alla ricerca di racconti, leggende e spartiti musicali inediti. Questo interesse ha portato l’autrice alla realizzazione di eventi teatrali firmando la regia di “Amore e Follia”, “Monologhi” di Gandolin e “Donne in Musica”: “Mel Bonis: fuori e dentro le righe”, “Cécile Chaminade: La piccola Mozart”, “Rebecca Clarke: To Believe”, “Clara Schumann: Dolce quanto Forte”, “Nadia e Lili Boulanger: Note sorelle”, “La vita di Niccolò Paganini”, “Isac Albeniz: Uno spericolato romantico”, “Camille Claudel: Non chiamatemi Musa”, “Frédéric Chopin: Un sospiro fra le note”.

FRANCESCO COMISSO, violino
Violinista italiano di altissimo profilo internazionale. La sua formazione si completa con il massimo dei voti presso la Musikhochschule di Amburgo, dopo il diploma al Conservatorio di Venezia. La sua carriera è segnata da vent’anni come concertino dei Primi Violini della rinomata orchestra “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, con cui ha tenuto concerti in oltre quaranta nazioni, esibendosi nelle sale più prestigiose al mondo, dalla Wiener Musikverein alla Philharmonie di Berlino, dal Teatro alla Scala alla Suntory Hall di Tokyo. Affianca all’attività solistica un’intensa produzione cameristica, collaborando con musicisti di fama come Pavel Vernikov, Vladimir Mendelssohn e Andrea Lucchesini. Ha suonato come Primo Violino di Spalla per importanti formazioni orchestrali italiane, tra cui l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e, dal 2016, la Camerata Strumentale di Prato. È membro dell’O/Modernt Chamber Orchestra. Ha collaborato con orchestre del calibro di quella del Teatro alla Scala e della RAI di Torino, sotto la direzione di grandissimi direttori d’orchestra, tra cui Riccardo Muti, Daniel Barenboim e Riccardo Chailly. Fondatore del Trio Gustav, ha inciso integrali discografiche per Brilliant Classics. La sua attività comprende anche registrazioni audio-video per RAI e altre importanti etichette. È docente di violino presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e suona un prezioso violino Don Nicola Amati del XVIII secolo. Il suo percorso artistico unisce in modo eccellente performance, insegnamento, direzione artistica di festival e partecipazione a giurie di concorsi nazionali e internazionali.